Transizione Alimentare

 

Per Transizione intendiamo il passaggio da un punto di partenza ad un punto d’arrivo. Tutto il programma Innocuità si basa sul concetto di Transizione.
Riguardo l’alimentazione, la Transizione è quell’insieme di scelte ed azioni, limitate nel tempo, che risulterebbero utili nel raggiungimento dell’Alimentazione Naturale.

Lo stato in cui si trova ora l’uomo in generale è quello di “onnariano”, ovvero quello di un essere che “sceglie” di “mangiare un po’ di tutto”. Questa “scelta” non è in linea con la fisiologia e l’anatomia dell’uomo. Lo studio fisiologico e anatomico suggerirebbe oggi che l’uomo è Fruttivoro, ovvero adatto a nutrirsi di Frutta. La scelta corretta quindi risulta essere quella Fruttariana.

La scelta Fruttariana permette all’uomo di avvicinarsi alla totale Innocuità, in quanto con tale regime alimentare non vi sono più né uccisione, né sfruttamento, né sofferenza di alcun essere vivente appartenente ad alcun regno della natura.

C'è chi, appena scoperto il fruttarismo, senza sforzo - o quasi - abbandona tutti i vecchi cibi per darsi totalmente alla frutta. La maggior parte di noi invece necessita di più tempo per il cambiamento, non tanto per abituare il corpo ma per far fronte alla profonda rivoluzione dei propri schemi mentali.

Ogni cibo è legato emozionalmente a ricordi inconsci, situazioni, relazioni, (il ragù della nonna di quando si era piccoli, la torta della mamma ecc.) e mentalmente a convinzioni e schemi limitanti (calcolo delle calorie e bilanciamento dei nutrienti, "senza carne si muore"). Per staccarsene c'è bisogno di un lavoro interiore notevole, ma non impossibile.

Possiamo dividere la transizione dall'onnivorismo al fruttarismo in 7 step, ognuno con il proprio livello di Innocuità:

 

0. Onnariano inconsapevole, che non è a conoscenza della possibilità di cambiare

1. Onnariano che è venuto a conoscenza della possibilità di cambiare e inizia ad eliminare zucchero raffinato, carni rosse, farine bianche, grassi idrogenati

2. Vegetariano: ha eliminato la carne dalla sua dieta. (per carne si intende tutta la carne: "rossa", "bianca", pesce, molluschi, insetti, ecc.)

3. Vegano: ha eliminato i derivati animali, non fa più uso di latticini, uova e miele

4. Vegano Avanzato: ha eliminato i cibi cotti, quali cereali e legumi. Non fa più uso dei surrogati quali tofu e seitan. Mantiene nella dieta la verdura cotta 

5. Vegano Crudista:  Si nutre solo di frutta, verdura e semi crudi (semi di erbe come girasole, lino ecc; e semi di piante, come noci, nocciole ecc.)

6. Fruttaliano: ha eliminato i semi di erbe e di piante, si nutre solo di frutta e verdura crude

7. Fruttariano: ha eliminato la verdura, si nutre solo di frutta dolce (mela, pera, prugne ecc.) frutta ortaggio (cetriolo, zucchina, peperone ecc.), frutta grassa (avocado, olive)

 

Il livello 3 rappresenta la prima soglia di sufficienza nella transizione verso l'Innocuità, in quanto è il livello in cui si smette di nuocere in maniera diretta al regno animale.

Il livello 7 segna l'approdo totale all'Innocuità sul piano alimentare, in quanto si cessa di nuocere anche al regno vegetale.

Per capire meglio questo concetto, analizziamo ora - brevemente e in maniera rapida e semplificata, rimandando l'approfondimento al lettore - i “cibi” più utilizzati dall’umanità nociva:

Carne e Derivati

Mangiando carne e derivati uccidiamo 70 miliardi di animali l’anno, arrechiamo danno al nostro fisico accumulando feci putride, acido urico e metaboliti tossici, inquiniamo il suolo, le acque e l’aria con le deiezioni in massa degli animali allevati, disboschiamo il pianeta, operiamo un grosso dispendio di energie non rinnovabili e di acqua, togliamo cibo a 2/3 dell’umanità, lavoriamo molto per produrli, stoccarli, venderli e comprarli.

Semi e Cereali

Mangiando semi e più in particolare i cereali uccidiamo i "figli"i delle piante e delle erbe, arrechiamo danno al nostro fisico accumulando muco stagnante e fitotossine, inquiniamo il suolo, le acque e l’aria con le irrorazioni chimiche per l’agricoltura (anche se il biologico avanza sempre di più e limita i danni), disboschiamo il pianeta, operiamo un grosso dispendio di energie non rinnovabili e di acqua, togliamo cibo a 2/3 dell’umanità, lavoriamo molto per produrli, stoccarli, venderli e comprarli.

Verdura

Mangiando vegetali riduciamo di molto tutto questo, ma in ogni caso coltiviamo intensivamente un cibo che sì, si avvicina molto al nostro ideale, ma non è "concepito" per noi al 100%, consumando comunque molta energia, acqua e forza lavoro, uccidendo esseri viventi del regno vegetale e compromettendo l’ambiente.

Frutta

Mangiando frutta non uccidiamo nessun essere vivente, in quanto il frutto non è una parte vitale della pianta ed esso viene rilasciato spontaneamente a maturazione completata, senza danno ne sofferenza per la pianta. La frutta ci da tutte le sostanze di cui necessitiamo per prosperare e non sporca il fisico.
La coltivazione della frutta è quella a minor dispendio di risorse, per esempio: acquistando frutta proveniente dall’altra parte del globo avremmo inquinato comunque meno di acquistare cereali a Km 0.
Spargendo il seme trovato all’interno del frutto svolgeremmo, finalmente, il nostro compito di custode dell’eden.

La Transizione Alimentare verso il Fruttarismo può essere fatta seguendo svariate tecniche e discipline, in tempi differenti e soggettivi per ogni individuo. Chi ha già intrapreso tale percorso conferma la leggerezza dell’umore, la forza fisica, la lucidità mentale e la salute che tale percorso conferisce. Le informazioni riguardo la Transizione Alimentare sono a disposizione di tutti in rete, cercando per esempio le parole Fruttarismo, Igienismo Alimentare, Digiuno Terapia, Pulizia Intestinale, Detox.

Libri consigliati:

“La frutta che Paradiso” di Diego Pagani, Lorenza Lullo e Claudio Nicolig

“La dieta senza muco” di Arnold Ehret

"Miti e Realtà dell'Alimentazione Umana" di Armando D'elia